IVA AGEVOLATA NELL’IMMISSIONE IN SERVIZIO E COMMERCIO DI DISPOSITIVI ORTOPROTESICI
Giungono da diversi operatori richieste di chiarimenti sul tema IVA agevolata al 4% nell’immissione in servizio/commercio di dispositivi ortotropesici. Le Associazioni del comparto stanno procedendo alla redazione di una expertise che chiarisca definitivamente lo stato dell’arte. Un riepilogo a cura dei nostri esperti: L’attività del tecnico ortopedico si concretizza quasi sempre con la cessione di un presidio ortoprotesico costruito in tutto o in parte su misura, o con la cessione di un ausilio tecnico finito. Pertanto la fatturazione finale seguirà il regime IVA applicabile a quel dispositivo. Nel proseguo si riepilogherà nel dettaglio utile la norma di riferimento. Limiti all’applicazione dell’Iva agevolata La norma Iva prevede, comunque, che protesi residuali e ausili fruiscano dell’aliquota ridotta quando la menomazione funzionale, per la cui cura i medesimi vengono acquistati, non è legata a situazioni temporanee. Al riguardo la risoluzione n. 336/E del 2002 ha precisato a scopo cautelativo che quando si è in presenza di beni che, per caratteristiche e qualità sono suscettibili di una diversa utilizzazione rispetto alla cura della menomazione permanente, occorre che tale ultima circostanza debba essere comprovata attraverso un’adeguata certificazione. Naturalmente, tale certificazione non è necessaria laddove tali beni siano ritenuti per vocazione come destinati a soggetti disabili, cioè oggettivamente non suscettibili di un uso diverso da quello relativo alla cura di menomazioni permanenti (risoluzione n. 253/E del 2002) NORMATIVA DI RIFERIMENTO: • DPR 633/1972, Tabella A, parte...
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